Il comodino estivo

Sul mio profilo twitter ho fissato in alto questa frase: sogno uno stile di vita che mi permetta di stare al passo con la mia lista di letture.

Il tempo per leggere (e soprattutto per leggere bene) è diventato improvvisamente pochissimo da un paio d’anni a questa parte: ecco perché assemblare un comodino estivo con i libri che mi porterò in vacanza mi commuove. Pregusto la mollezza postprandiale a bordo piscina, il silenzio interrotto solo dal frinire delle cicale, leggere fino a farmi cadere gli occhi. Poi molto probabilmente non accadrà nulla di tutto questo, ma per ora voglio crogiolarmi nell’illusione e godermi la mia selezione estiva con tutte le aspettative che si porta dietro.

 

Il tortellino muore nel brodo

Filippo Venturi – Il tortellino muore nel brodo

Un giallo senza assassino, una commedia degli equivoci alla bolognese, più che un pulp mi aspetto un bel ragù. Personaggi improbabili si incontrano in una situazione di vero imbarazzo quando scoprono di voler rapinare la stessa banca nello stesso momento. Ma le coincidenze fanno parte della vita, così come il buon cibo che sembra non mancare nei riferimenti dell’autore: mi aspetto una lettura gustosa.

 

 

 

 

Due sirene in un bicchiere

Federica Brunini – Due sirene in un bicchiere

Questa estate niente mare per me, ma se ci potessi andare vorrei andare in un B&B con una grande terrazza affacciata sul Mediterraneo. Magari un B&B speciale, che non si può prenotare online o in agenzia di viaggi ma solo scrivendo una lettera con le proprie motivazioni e attendere pazientemente la conferma tramite posta. Tra yoga, arte e centrifugati bio: mi aspetto una lettura ispirata e consolante.

 

 

 

 

Cuore, sopporta

Francesca D’Aloja – Cuore, sopporta

Qual è il confine tra felicità e disinganno? Quando possiamo dire di conoscere veramente a fondo una persona? La promessa di “Cuore, sopporta” è di raccontare con un tono brillante da commedia le inquietudini più profonde che animano i rapporti umani. Una storia di sorellanza, di segreti, di destini misteriosi: mi aspetto una lettura da togliere il fiato.

 

 

 

 

Il segreto del commendator Storace

Renzo Bistolfi – Il segreto del Commendator Storace

Il Commendator Storace è in punto di morte e annuncia di dover rivelare un importante segreto. Raduna tutta la cremé della società di Sestri Ponente nonché il nipote giunto apposta dall’America, ma purtroppo proprio nel momento in cui sta per parlare muore. E così Niccolò, totalmente ignaro della parentela prima di essere convocato al capezzale vecchio zio, si trova a ricostruire un puzzle di relazioni, sentimenti, confidenze e sussurri nella provincia italiana del 1957. Mi aspetto una lettura intrigante.

 

 

 

Lezioni di disegno

Roberta Marasco – Lezioni di disegno

Quando si intrecciano storie di riscatto personale, storie familiari e la Storia con la S maiuscola io sono sempre felice. L’ultimo libro di Roberta Marasco è ambientato a Barcellona e parla di ribellioni, aperte o silenziose, e di realizzazione dei propri desideri. Mi aspetto delle protagoniste forti come Roberta sa scrivere, una lettura che mi ispiri.

 

 

 

 

 

Siracusa

Delia Ephron – Siracusa

Prendi due coppie di americani e portale a cuocere al caldo della Sicilia. Aggiungi le necessarie e speculari attrazioni e rivalità, le alleanze e le incomprensioni, a cui si sommano la presenza di una figlia taciturna e di una giovane esuberante amante. A me piace da matti pescare nel torbido delle relazioni umane e mi aspetto una lettura torbidissima e molto pescosa.

 

 

 

 

 

Obbligo o verità?

Annika Thor – Obbligo o verità?

L’opposizione aspra tra vittime e oppressori durante la crescita, le dinamiche del gruppo, la messa in discussione di sé stessi, dei propri valori, delle relazioni (compresa quella con se stessi, con il proprio corpo, con la sua l’immagine e percezione): un romanzo di adolescenti e di bullismo, sulla difficile ricerca di equilibrio quando si cresce. Mi aspetto una lettura pensierosa.

 

 

 

2 Commenti

  1. Grazie per aver segnalato “Lezioni di disegno”! Ben detto, ribellioni di ogni tipo, di quelle che fanno rumore e di quelle che non ne fanno ma non mollano lo stesso. Poi fammi sapere, se lo leggerai. E grazie!

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